lunedì 13 agosto 2012

Il mio post su VOGUE.it


"Ci sentiamo in dovere di raccogliere l’invito di Vogue Italia a scrive un post contro i disturbi alimentari. Leam è nella moda da più di 50 anni e di voghe ne ha viste passare tante, ma nessuna di queste voleva donne malate; perché non c’è vanità che valga quanto la salute di una persona.


Chi ha memoria di noi negli anni passati si ricorderà delle vetrine di Ferrè, Armani o Cavalli in pieno stile anni 80, Prada, Gucci, Fendi nella versione anni novanta e le griffe di ricerca proposte dal 2004 in poi nel nuovo negozio Limited: Stella McCartney, Balmain, Alexander Wang, ecc …

In 60 anni di Leam si sono avvicendate spalline esagerate e abiti mono spalla, abiti lunghi e minigonne, stile minimalista e barocco, jeans a campana e jeans strappati, tacchi a spillo e plateau.
Insomma, tutto il contrario di tutto…perché nella moda vale qualunque cosa purché indossata bene e nel momento giusto.

E’ importante saper stare dentro gli abiti che si indossano e non conta l’abiti in sè, perché come il sistema moda ci insegna gli abiti cambiano ogni 6 mesi, di stagione in stagione, di collezione in collezione… ma saper stare nei proprio panni resta.

Auguriamo a tutti di sentirsi bene nel proprio corpo indipendentemente da quello che indosserà oggi o domani"
http://www.leam.com/it/fashion-blog/item/327-leam-s-blog-against-ana-e-mia-con-vogue-it

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